Il concetto di calma che abbiamo noi esseri umani è leggermente differente da quello dei cani. Difatti per noi la calma è rappresentata da staticità assoluta, movimenti lenti, scarsa reazione agli stimoli, totale assenza dei movimenti. SBAGLIATO!

Un cane calmo e sereno è un cane che ha sempre la situazione sotto controllo, che sa come comportarsi con padronanza e collaborare con noi per raggiungere un obiettivo comune.

 

Ricorda che se non sei calmo e non riesci ad infondere serenità, il tuo cane lo avverte e si comporterà di conseguenza.

Di seguito rappresentati i comportamenti umani che favoriscono l’insorgere dell’irrequietezza nel cane

  • Non dargli le dovute attenzioni
  • Il dedicare poco tempo
  • Non badare all’ambiente che lo circonda
  • Non tenere sotto controllo il suo stato clinico per escludere patologie
  • Non essere presente

La scala della tranquillità in base all’età

  1. I cuccioli sono sempre vivaci, questa loro energia serve sia in ambito esplorativo che educativo, non consiglio mai di calmare un cucciolo, impostare delle regole è più che sufficiente.
  2. Cane adulto, se perfettamente cresciuto dovrebbe essere in grado di regolare le proprie emozioni.
  3. Cane anziano sono passivi e reagiscono con pigrizia agli stimoli , ma diventano molto irritabili.

 

In generale il cane maschio per fattori legati alla riproduzione è sempre più attivo rispetto alla femmina che tendenzialmente è più docile.
La razza e la taglia determinano influiscono sull’eccitabilità del cane?
Assolutamente si, nello scegliere il compagno giusto di vita è sempre bene informarsi sulle doti genetiche, le sue caratteristiche di razza, quindi indole, sociabilità, carattere in generale per non trovarsi in difficoltà durante il periodo di crescita. Ad esempio è scontato che un Jack russel sia più agitato di un Maltese, entrambi possono essere calmati ma in modi differenti che diano sfogo alla loro natura.

 

I 10 consigli per calmare il cane 

  1. Un cane che vive in una famiglia iper-stimolante e agitata tenderà ad essere un cane agitato sempre pronto all’azione.
  2. Cambia il tuo modo di vivere e di interagire con il mondo, il tuo cane apporterà rapidi miglioramenti delle sue emozioni.
  3. Stimolare eccessivamente l’apparato sensoriale è deleterio, meglio un ambiente tranquillo laddove sia possibile.
  4. Lascia dormire il tuo cane in pace, al buio e senza rumori.
  5. Cerca di tenere l’ambiente dove vive il cane pulito, pur essendo animali non amano il lerciume.
  6. Cerca di scaricare sia la sua energia fisica e mentale attraverso il gioco, alcuni consigli qui.
  7. Attivati con lui quando reputi che sia giusto farlo e partecipa, ignoralo totalmente quando vuoi punire atteggiamenti sbagliati
  8. Lancia nuove sfide, attraverso la tua figura deve poter osservare il mondo cerca di essere un esempio.
  9. Evita di avere un atteggiamento ”rapido e scattoso” nei movimenti ed usa un tono di voce pacato e gioviale quando comunichi con lui.
  10. Cerca di capire se c’è qualche cosa che non va nel tuo amico a livello patologico. L’insorgere di alcune patologie provocano irrequietezza e irascibilità.

 

Le 3 regole bonus del ”non”

Le tre regole bonus del non vanno applicate e messe in opera tutte le volte che individuate un atteggiamento sbagliato, certo ogni caso va valutato singolarmente però, nella maggior parte dei casi può tornarvi utile:

  1. Non parlare
  2. Non toccare
  3. Non guardare il cane

 

Questo perchè per alcuni soggetti, la messa in mostra di questi atteggiamenti equivalgono in pratica ad un rinforzo positivo indiretto.

La chiave per il successo è sicuramente un allenamento costante e costruttivo nel tempo, un percorso alternativo e sicuro da poter percorrere assieme al proprio amico umano che sia fatto di impegni comuni condivisi, di successi, di nuove sfide, crescendo imparate ad osservare il vostro cane, cercate di impersonarvi nelle diverse situazioni in cui il cane mette in mostra un dato comportamento.

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